Aspirina C Raffreddore e Influenza 400 mg Acido Acetilsalicilico   240 mg Vitamina C 20 compresse Ef
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Aspirina C Raffreddore e Influenza 400 mg Acido Acetilsalicilico 240 mg Vitamina C 20 compresse Ef

Aspirina C Compresse effervescenti con vitamina C per il trattamento della febbre, dolori lievi ed influenza per un'efficace azione antipiretica e analgesica. "

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Descrizione
DENOMINAZIONE
ASPIRINA 400 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI CON VITAMINA C


PRINCIPIO ATTIVO
ASPIRINA 400 mg compresse effervescenti con vitamina C Una compressa contiene: principi attivi: acido acetilsalicilico 400 mg acido ascorbico (Vitamina C) 240 mg Per l&rsquoelenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1


ECCIPIENTI
eccipienti: citrato monosodico sodio bicarbonato sodio carbonato acido citrico


INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Trattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.


CONTROINDICAZIONI
ASPIRINA compresse effervescenti con vitamina C &egrave controindicata in caso di: - ipersensibilit&agrave ai principi attivi (acido acetilsalicilico e acido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici) / antipiretici (antifebbrili) / farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti - ulcera gastroduodenale - diatesi emorragica - insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi - deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD/favismo)- trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg/settimana o pi&ugrave) o con warfarin (vedere paragrafo 4.5) - anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attivit&agrave simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei - ultimo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) - bambini e ragazzi di et&agrave inferiore a 16 anni. - Nefrolitiasi o storia pregressa di nefrolitiasi - Iperossaluria - Emocromatosi


POSOLOGIA
Adulti 1-2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno. Aspirina C deve essere sempre sciolta prima dell'uso (1 compressa in mezzo bicchiere d'acqua). L&rsquouso del prodotto &egrave riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non &egrave sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4). Usare il medicinale per il periodo pi&ugrave breve possibile. Non assumere il prodotto per pi&ugrave di 3 - 5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Popolazioni speciali Popolazione pediatrica Aspirina compresse effervescenti con vitamina C non &egrave indicata per l&rsquouso nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.4). Anziani Nei pazienti anziani utilizzare il dosaggio minimo efficace. Pazienti con compromissione della funzione epatica L&rsquoacido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione della funzione renale L&rsquoacido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione renale (vedere paragrafo 4.4).


CONSERVAZIONE
Conservare ad una temperatura inferiore ai 25&deg C.


AVVERTENZE
Reazioni di ipersensibilit&agrave L&rsquoacido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilit&agrave (compresi attacchi d&rsquoasma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio &egrave maggiore nei soggetti che gi&agrave in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit&agrave dopo l&rsquouso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e/o rinite (con o senza poliposi nasale) e/o orticaria le reazioni possono essere pi&ugrave frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio/beneficio: - Soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilit&agrave (vedere sopra) - Soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali L&rsquoacido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. &Egrave prudente che ne evitino l&rsquouso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Il rischio di lesioni gastrointestinali &egrave un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivit&agrave &egrave maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi pi&ugrave elevate di acido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all&rsquoassunzione di forti quantit&agrave di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare)(vedere paragrafo 4.5). - Soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti Nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l&rsquoacido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacit&agrave emostatiche esponendo a rischio di emorragia. - Soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica L&rsquoacido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica il rischio &egrave maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Ci&ograve pu&ograve essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica. - Soggetti affetti da asma L&rsquoacido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell&rsquoasma. - Et&agrave geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni) Il rischio di effetti indesiderati gravi &egrave maggiore nei soggetti in et&agrave geriatrica. I soggetti di et&agrave superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare Aspirina solo dopo aver consultato il medico. Aspirina non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3). I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di et&agrave inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Il rischio puo&rsquo essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti da queste malattie puo&rsquo essere un segno di Sindrome di Reye. - Soggetti con iperuricemia/gotta L&rsquoacido acetilsalicilico pu&ograve interferire con l&rsquoeliminazione dell&rsquoacido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l&rsquoescrezione. Occorre inoltre considerare che l&rsquoacido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. &Egrave anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragrafo 4.5).- Soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente Aspirina compresse effervescenti con vitamina C: la vitamina C (acido ascorbico) deve essere usata con cautela da soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente. - Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio. L&rsquouso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci pu&ograve aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4.5). Non usare l&rsquoacido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare pi&ugrave di un FANS per volta. Se si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entit&agrave, ad esempio l&rsquoestrazione di un dente) e nei giorni precedenti si &egrave fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione. Dato che l&rsquoacido acetilsalicilico pu&ograve essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto. Prima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate particolarmente importante &egrave l&rsquoesclusione di precedenti reazioni di ipersensibilit&agrave a questo o ad altri medicinali e l&rsquoesclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate. In caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista. Una imperfetta e protratta conservazione di Aspirina C pu&ograve causare variazioni nella colorazione della compressa che di per s&eacute non pregiudicano n&eacute l'attivit&agrave n&eacute la tollerabilit&agrave del principio attivo. In tale evenienza si consiglia comunque di chiedere la sostituzione della confezione in farmacia. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno. Informazioni sugli eccipienti Questo medicinale contiene 467 mg di sodio per compressa effervescente equivalente al 23% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.


INTERAZIONI
Associazioni controindicate (evitare l&rsquouso concomitante -vedere paragrafo 4.3): - Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicit&agrave del metotrexato il rischio di effetti tossici &egrave maggiore se la funzione renale &egrave compromessa. - Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell&rsquoeffetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l&rsquouso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio/beneficio - vedere paragrafo 4.4): Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per somma dell&rsquoeffetto antiaggregante. Trombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell&rsquoeffetto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15mg/settimana): l&rsquoaumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi. Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell&rsquoapparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l&rsquouso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio/beneficio - vedere paragrafo 4.4): ACE-inibitori: riduzione dell&rsquoeffetto ipotensivo aumento del rischio di compromissione della funzione renale. Acido Valproico: aumento dell&rsquoeffetto dell&rsquoacido valproico (rischio di tossicit&agrave). Antiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l&rsquoassorbimento l&rsquoescrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate. Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell&rsquoeffetto ipoglicemizzante l&rsquouso dell&rsquoacido acetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell&rsquoeliminazione renale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicit&agrave dell&rsquoacido acetilsalicilico e degli altri FANS riduzione dell&rsquoeffetto dei diuretici. Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicit&agrave). Fenitoina: aumento dell&rsquoeffetto della fenitoina. Corticosteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell&rsquoinsufficienza corticosurrenale): a) aumento del rischio di lesioni gastrointestinali b) a causa dell&rsquoaumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento corticosteroideo, si pu&ograve verificare sovradosaggio di salicilati. Metoclopramide: aumento dell&rsquoeffetto dell&rsquoacido acetilsalicilico per incremento della velocit&agrave di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid, benzbromarone): diminuzione dell&rsquoeffetto uricosurico. Zafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast. Deferoxamina Aspirina compresse effervescenti con vitamina C: l&rsquouso concomitante di acido ascorbico pu&ograve determinare un&rsquo aumentata tossicit&agrave tissutale del ferro specialmente a livello cardiaco e causare scompenso cardiaco. Aspirina compresse effervescenti con Vitamina C contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell&rsquoormone tiroideo Levotiroxina. Alcool (vedere paragrafo 4.4) La somma degli effetti dell&rsquoalcool e dell&rsquoacido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. &Egrave comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall&rsquoimpiego del prodotto. Interferenza con esami clinici di laboratorio Vitamina C Poich&eacute la vitamina C &egrave un agente riducente (cio&egrave un donatore di elettroni), pu&ograve causare interferenze chimiche nei test di laboratorio che comportano reazioni di ossido-riduzione, come le analisi del glucosio, creatinina, carbamazepina, acido urico nelle urine, nel siero e del sangue occulto nelle feci. La vitamina C pu&ograve interferire con i test che misurano il glucosio urinario e sanguigno portando a una lettura falsificata dei risultati anche se non ha alcun effetto sui livelli di glucosio nel sangue.


EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati osservati pi&ugrave frequentemente sono a carico dell&rsquoapparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l&rsquoacido acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS. Patologie del sistema emolinfopoietico Prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da emorragia gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia pu&ograve manifestarsi anemia emorragica/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiro. Raramente: sindrome di Reye (*) Da raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, pu&ograve risultare potenzialmente letale. Patologie dell&rsquoorecchio e del labirinto Tinnito (ronzio/fruscio/tintinnio/fischio auricolare). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Malattia respiratoria esacerbata dall&rsquo acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d&rsquoipersensibilit&agrave). Epistassi. Patologie cardiache Distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d&rsquoipersensibilit&agrave) Patologie dell&rsquoocchio Congiuntivite (associato a reazioni d&rsquoipersensibilit&agrave) Patologie gastrointestinali Sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d&rsquoipersensibilit&agrave). Raramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale &ldquoa posa di caff&egrave&rdquo), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio. Frequenza non nota (soprattutto nel trattamento a lungo termine): - Malattia dei diaframmi intestinali. Patologie epatobiliari Raramente: epatotossicit&agrave (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi. Patologie della cute e dei tessuti sottocutanei Eruzione cutanea, edema,orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilit&agrave). Patologie renali ed urinarie Alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogenitali. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Emorragie procedurali, ematomi. Disturbi del sistema immunitario Raramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche. (*) Sindrome di Reye (SdR) La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entit&agrave: da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalit&agrave (irritabilit&agrave o aggressivit&agrave) a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. &Egrave da tener presente la variabilit&agrave del quadro clinico: anche il vomito pu&ograve mancare o essere sostituito dalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un&rsquoaltra infezione virale) durante il quale &egrave stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l&rsquoattenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilit&agrave di una SdR. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l&rsquoautorizzazione del medicinale e&rsquo importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari &egrave richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell&rsquoAgenzia Italiana del Farmaco. Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.


SOVRADOSAGGIO
Acido Acetilsalicilico La tossicit&agrave da salicilati (un dosaggio superiore ai 100 mg/kg/giorno per 2 giorni consecutivi pu&ograve indurre tossicit&agrave) pu&ograve essere la conseguenza di un&rsquoassunzione cronica di dosi eccessive, oppure di sovradosaggio acuto, potenzialmente pericoloso per la vita e che comprende anche l&rsquoingestione accidentale nei bambini. Intossicazione cronica da salicilati L&rsquoavvelenamento cronico da salicilati pu&ograve essere insidioso dal momento che i segni e i sintomi sono aspecifici. Una lieve intossicazione cronica da salicilati, o salicilismo, in genere si verifica unicamente in seguito a utilizzo ripetuto di dosi considerevoli. Tra i sintomi vi sono il capogiro, le vertigini, il tinnito, la sordit&agrave, la sudorazione, la nausea e il vomito, la cefalea e lo stato confusionale. Questi sintomi possono essere controllati riducendo il dosaggio. Il tinnito pu&ograve manifestarsi a concentrazioni plasmatiche comprese tra i 150 e i 300 mi&Acirc&ndashcrogrammi/ml, mentre a concentrazioni superiori ai 300 mi&Acirc&ndashcrogrammi/ml si palesano eventi avversi pi&ugrave gravi. Intossicazione acuta da salicilati La caratteristica principale dell'intossicazione acuta &egrave una grave alterazione dell'equilibrio acido-base, che pu&ograve variare con l'et&agrave e la gravit&agrave dell'intossicazione la presentazione pi&ugrave comune, nel bambino, &egrave l'acidosi metabolica. Non &egrave possibile stimare la gravit&agrave dell'avvelenamento dalla sola concentrazione plasmatica l'assorbimento dell&rsquoacido acetilsalicilico pu&ograve essere ritardato a causa di uno svuotamento gastrico ridotto, della formazione di concrezioni nello stomaco, o in conseguenza dell'ingestione di preparati gastroresistenti. La gestione di un'intossicazione da acido acetilsalicilico &egrave determinata dall&rsquoentit&agrave, dallo stadio e dai sintomi clinici di quest'ultima, e deve essere attuata secondo le tecniche convenzionali di gestione degli avvelenamenti. Le misure principali da adottare consistono nell'accelerazione dell&rsquoescrezione del farmaco e nel ripristino del metabolismo elettrolitico e acido-base. Per i complessi effetti fisiopatologici, connessi con l'avvelenamento da salicilati, i segni e sintomi/risultati delle indagini biochimiche e strumentali, possono comprendere:
Segni e sintomi Risultati delle indagini biochimiche e strumentali Misure terapeutiche
INTOSSICAZIONE DA LIEVE A MODERATA Lavanda gastrica, somministrazione ripetuta di carbone attivo, diuresi alcalina forzata
Tachipnea, iperventilazione, alcalosi respiratoria Alcalemia, alcaluria Gestione dei liquidi e degli elettroliti
Sudorazione
Nausea, vomito, cefalea, vertigini
INTOSSICAZIONE DA MODERATA A GRAVE Lavanda gastrica, somministrazione ripetuta di carbone attivo, diuresi alcalina forzata, emodialisi nei casi gravi
Alcalosi respiratoria con acidosi metabolica compensatoria, Acidemia, aciduria Gestione dei liquidi e degli elettroliti
Iperpiressia Gestione dei liquidi e degli elettroliti
Respiratori: variabili dall&rsquoiperventilazione ed edema polmonare non cardiogeno fino all&rsquoarresto respiratorio e asfissia
Cardiovascolari: variabili dalle aritmie e ipotensione fino all&rsquoarresto cardiocircolatorio Ad es. alterazione della pressione arteriosa, alterazione dell&rsquoECG
Perdita di liquidi e di elettroliti: disidratazione, dall&rsquooliguria fino all&rsquoinsufficienza renale Ad es. ipokaliemia, iperna&Acirc&ndashtriemia, iponatriemia, funzionalit&agrave renale alterata Gestione dei liquidi e degli elettroliti
Alterazioni del metabolismo glucidico, cheto&Acirc&ndashsi Iperglicemia, ipoglicemia (specialmente nei bambini) Incrementati livelli dei chetoni
Tinnito, sordit&agrave
Gastrointestinali: sanguinamentogastrointestinale, ulcera gastrica
Ematologici: coagulopatia, anemia sideropenica Ad es. prolungamento del PT, ipoprotrombinemia
Neurologici: encefalopatia tossica e depressione del SNC con manifestazioni variabili dalla letargia e confusione fino al coma e alle convulsioni. Edema cerebrale.
Epatici: danni epatici Aumento dei livelli degli enzimi epatici
A dosaggi elevati possono comparire anche: Alterazioni del gusto. Eruzioni cutanee (acneiformi, eritematose, scarlattiniformi, eczematoidi, desquamative, bollose, purpuriche), prurito. Altri: congiuntivite, anoressia, riduzione dell&rsquoacuita&rsquo visiva, sonnolenza. Raramente: anemia aplastica, agranulocitosi, coagulazione intravascolare disseminata, pancitopenia, leucopenia,trombocitopenia,eosinopenia, porpora, eosinofilia associata all&rsquoepatotossicita&rsquo indotta dal farmaco, nefrotossicita&rsquo (nefrite tubulo-interstiziale allergica),ematuria (presenza di sangue nelle urine). Reazioni allergiche acute conseguenti ad assunzione di acido acetilsalicilico, possono essere trattate, se necessario, con somministrazione di adrenalina, corticosteroidi e di un antistaminico. In caso di sovradosaggio contattare immediatamente un centro antiveleni o il pi&ugrave vicino ospedale. L&rsquoacido acetilsalicilico &egrave dializzabile. Acido Ascorbico Aspirina 400 mg compresse effervescenti con vitamina C contiene acido ascorbico: Sono riportati in letteratura singoli casi di sovradosaggio acuto e cronico di acido ascorbico. Il sovradosaggio di acido ascorbico pu&ograve provocare emolisi ossidativa nei pazienti con deficit dell&rsquoenzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi, coagulazione intravascolare disseminata e livelli sierici e urinari di ossalati significativamente elevati. &Egrave stato dimostrato che livelli aumentati di ossalati danno luogo alla formazione di depositi di ossalato di calcio nei pazienti dializzati. Alte dosi di vitamina C possono causare depositi di ossalato di calcio, cristalluria di ossalato di calcio nei pazienti con predisposizione alla formazione di cristalli, nefropatia tubulo interstiziale e insufficienza renale acuta conseguente ai cristalli di ossalato di calcio.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Fertilit&agrave L&rsquouso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilit&agrave di cio&rsquo devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilit&agrave o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilit&agrave. Gravidanza L&rsquoinibizione della sintesi delle prostaglandine pu&ograve influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l&rsquouso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell&rsquo1% fino a circa l&rsquo1,5%. &Egrave stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalit&agrave embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, &egrave stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l&rsquoacido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessit&agrave. Qualora farmaci contenenti acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovr&agrave essere il pi&ugrave breve possibile e la dose la pi&ugrave bassa possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: il feto a: - tossicit&agrave cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) - disfunzione renale, che pu&ograve progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che pu&ograve manifestarsi anche a dosi molto basse - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l&rsquoacido acetilsalicilico &egrave controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento ASPIRINA 400 mg compresse effervescenti con vitamina C &egrave controindicata durante l&rsquoallattamento (vedere paragrafo 4.3).


Scheda tecnica
004763330
1 Articolo
Detraibile
SI
Produttore
Bayer spa
Formato
Blister
Formulazione
Compresse
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