Vicks Medinait Sciroppo Trattamento Raffreddore e Influenza 90 ml
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Vicks Medinait Sciroppo Trattamento Raffreddore e Influenza 90 ml

Vicks Medinait Sciroppo è un farmaco da banco consigliato per il trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza. "

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Descrizione
DENOMINAZIONE
VICKS MEDINAIT 0,5 MG/ML + 0,25 MG/ML + 20 MG/ML SCIROPPO


PRINCIPIO ATTIVO
100 ml di sciroppo contengono: Principi attivi Destrometorfano bromidrato 0,05 g Dossilamina succinato 0,025 g Paracetamolo 2 g. Eccipienti con effetti noti: saccarosio, sodio, sodio benzoato, glicole propilenico. Per l&rsquoelenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1


ECCIPIENTI
Glicole propilenico, sodio citrato, acido citrico monoidrato, potassio sorbato, sodio benzoato, macrogol, saccarosio, glicerolo, anetolo, giallo chinolina (E 104), blu brillante FCF (E 133) e acqua depurata.


INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell&rsquoinfluenza.


CONTROINDICAZIONI
- Ipersensibilit&agrave ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Bambini e adolescenti al di sotto dei 12 anni di et&agrave. - Asma, diabete, glaucoma, ipertrofia prostatica, stenosi dell&rsquoapparato gastroenterico ed urogenitale, epilessia, gravi malattie epatiche o grave compromissione renale. - Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed anemia emolitica (per il contenuto di paracetamolo). - Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione dovuta a precedenti trattamenti con medicinali ad attivit&agrave anti-infiammatoria, anti-piretica e antidolorifica o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o pi&ugrave episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). - Grave insufficienza cardiaca. Non somministrare contemporaneamente o nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi inibitori delle MAO.


POSOLOGIA
Posologia Adulti e adolescenti oltre 12 anni: La dose raccomandata &egrave 30 ml una volta al giorno. 30 ml contengono 0,015 g di destrometorfano bromidrato, 0,0075 g di dossilamina succinato e 0,6 g di paracetamolo Non superare le dosi raccomandate. Durata di trattamento Dopo 3 giorni di impiego continuativo, in assenza di risultati apprezzabili, rivalutare il quadro clinico. Modo di somministrazione Vicks MediNait va assunto prima di coricarsi per il riposo notturno e a stomaco pieno. Servirsi del bicchiere dosatore incluso nella confezione.


CONSERVAZIONE
Tenere il flacone nell&rsquoimballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Una eventuale variazione della colorazione dello sciroppo non altera la qualit&agrave del prodotto.


AVVERTENZE
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con la durata di trattamento pi&ugrave breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Gli anziani hanno una maggiore suscettibilit&agrave all&rsquoinsorgenza di effetti indesiderati. Una tosse cronica o persistente dovuta a fumo, enfisema, asma richiede una valutazione clinica. In caso di tosse irritante con una notevole produzione di muco Vicks MediNait deve essere usato con particolare cautela e dopo un'attenta valutazione del rischio-beneficio. Dosi elevate o prolungate di paracetamolo, presente nel prodotto, possono provocare un&rsquoepatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. Il paracetamolo va utilizzato con cautela in soggetti con insufficienza renale o epatica, inclusi quelli con epatopatia non cirrotica alcolica. I danni da sovradosaggio sono maggiori nei soggetti affetti da epatopatia alcolica. Vicks MediNait non deve essere usato con altri prodotti contenenti paracetamolo o medicinali ad attivit&agrave anti-infiammatoria, anti-piretica e antidolorifica. Nei rari casi di comparsa di reazioni allergiche la somministrazione va sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. L&rsquouso degli antistaminici con antibiotici ototossici pu&ograve mascherare i primi segni di ototossicit&agrave, che pu&ograve essere percepita tardivamente, quando il danno &egrave irreversibile. Vicks MediNait va usato con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari, ipertensione e ipertiroidismo. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con Vicks MediNait soltanto dopo attenta valutazione, considerato il rischio di ritenzione idrica ed edema. L&rsquoassunzione di alcol durante il trattamento &egrave da evitare. Rischi derivanti dall&rsquouso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati L&rsquouso concomitante di Vicks MediNait e medicinali ad azione sedativa come le benzodiazepine, o farmaci correlati, pu&ograve causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali ad azione sedativa deve essere limitata ai pazienti per i quali non sono possibili trattamenti alternativi. Se viene presa la decisione di prescrivere Vicks MediNait insieme a medicinali ad azione sedativa, la durata del trattamento deve essere la pi&ugrave breve possibile. I pazienti devono essere seguiti attentamente per riconoscere segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tal proposito &egrave fortemente raccomandato di informare i pazienti e chiunque si prenda cura di loro (ove applicabile) in modo che siano consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Il destrometorfano pu&ograve dare assuefazione. A seguito di un uso prolungato, i pazienti possono sviluppare tolleranza al medicinale, cos&igrave come dipendenza mentale e fisica. I pazienti con tendenza all&rsquoabuso o alla dipendenza devono assumere Vicks MediNait per brevi periodi ed essere attentamente monitorati. Sono stati segnalati casi di abuso e dipendenza da destrometorfano. Si raccomanda cautela particolarmente per adolescenti e giovani adulti, nonch&eacute in pazienti con un&rsquoanamnesi di abuso di droghe o sostanze psicoattive. Sindrome da serotonina Effetti serotoninergici, incluso lo sviluppo di una sindrome da serotonina potenzialmente letale, sono stati segnalati per destrometorfano con somministrazione concomitante di agenti serotoninergici, come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors, SSRI), farmaci che alterano il metabolismo della serotonina (tra cui gli inibitori della monoammino-ossidasi [monoamine oxidase inhibitors, MAOI]) e gli inibitori del CYP2D6. La sindrome da serotonina pu&ograve includere variazioni dello stato mentale, instabilit&agrave autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali. Qualora si sospetti una sindrome da serotonina, il trattamento con Vicks Medinait dovr&agrave essere interrotto. L&rsquouso concomitante di medicinali ad attivit&agrave anti-infiammatoria, anti-piretica e antidolorifica, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 deve essere evitato. Il destrometorfano &egrave metabolizzato dal citocromo epatico P450 2D6 (vedere paragrafo 5.2). L&rsquoattivit&agrave di questo enzima &egrave geneticamente determinata. Circa il 10% della popolazione metabolizza lentamente il CYP2D6. In metabolizzatori lenti e pazienti con uso concomitante di inibitori del CYP2D6 possono manifestarsi effetti esagerati e/o prolungati del destrometorfano. &Egrave necessario prestare attenzione in pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6 o che utilizzano inibitori del CYP2D6 (vedere paragrafo 4.5). Anziani: Gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai medicinali ad attivit&agrave anti-infiammatoria, anti-piretica e antidolorifica, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i medicinali ad attivit&agrave anti-infiammatoria, anti-piretica e antidolorifica, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione &egrave pi&ugrave alto con dosi aumentate di medicinali ad attivit&agrave anti-infiammatoria, anti-piretica e antidolorifica. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la pi&ugrave bassa dose disponibile. L&rsquouso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicit&agrave gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale (soprattutto emorragia gastrointestinale) anche all&rsquoinizio del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l&rsquoacido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Vicks MediNait il trattamento deve essere sospeso. I medicinali ad attivit&agrave anti-infiammatoria, anti-piretica e antidolorificadevono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poich&eacute tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l&rsquouso di medicinali ad attivit&agrave anti-infiammatoria, anti-piretica e antidolorifica (vedere paragrafo 4.8). All&rsquoinizio del trattamento i pazienti sembrano essere a pi&ugrave alto rischio. Vicks MediNait deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilit&agrave. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cos&igrave come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Vicks MediNait contiene 8,25 g di saccarosio per dose (pari a 30 ml). Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene circa 75 mg di sodio per dose (pari a 30 ml) equivalente circa al 3,8% dell&rsquoassunzione massima giornaliera raccomandata dall&rsquoOMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Vicks MediNait contiene 30 mg di sodio benzoato per dose (pari a 30 ml). Questo medicinale contiene 3 g di glicole propilenico per dose (pari a 30 ml). Il monitoraggio clinico &egrave richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a propilene glicole come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica. Sebbene glicole propilenico non abbia mostrato effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo in animali o umani, pu&ograve raggiungere il feto ed &egrave stato ritrovato nel latte materno. Come conseguenza, la somministrazione di glicole propilenico a pazienti in gravidanza o in allattamento deve essere considerata caso per caso. Interferenza con test sierologici La somministrazione di paracetamolo pu&ograve interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell&rsquoacido fosfotungstico) e della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).


INTERAZIONI
La somministrazione concomitante con farmaci inibitori delle MAO &egrave controindicata (vedere paragrafo 4.3). Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l&rsquoinduzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina e alcol) a causa di un aumentato rischio di epatotossicit&agrave da paracetamolo. La velocit&agrave di assorbimento del paracetamolo pu&ograve essere aumentata da metoclopramide o da domperidone e l&rsquoassorbimento pu&ograve essere ridotto da colestiramina. L&rsquoeffetto anticoagulante del warfarin e di altri farmaci cumarinici pu&ograve essere rafforzato dall&rsquouso prolungato e regolare di paracetamolo, aumentando il rischio di sanguinamento. Induttori degli enzimi epatici (es alcol e antiepilettici) possono aumentare l&rsquoepatotossicit&agrave del paracetamolo, in particolare dopo un&rsquooverdose. Inibitori del CYP2D6 Vi &egrave una possibilit&agrave di interazione tra il destrometorfano e medicinali che inibiscono l&rsquoisoenzima CYP2D6 come gli SSRIs (ad es., fluoxetina, paroxetina). Il destrometorfano &egrave metabolizzato dal CYP2D6 e ha un ampio metabolismo di primo passaggio. L&rsquouso concomitante di potenti inibitori dell&rsquoenzima CYP2D6 pu&ograve aumentare le concentrazioni di destrometorfano nel corpo a livelli di molte volte superiori al valore normale. Ci&ograve aumenta il rischio per il paziente di effetti tossici del destrometorfano (agitazione, confusione, tremore, insonnia, diarrea e depressione respiratoria) e di sviluppo della sindrome serotoninergica. Potenti inibitori del CYP2D6 sono fluoxetina, paroxetina, chinidina e terbinafina. In corso di uso concomitante con la chinidina, le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano sono aumentate fino a 20 volte, con conseguente aumento degli effetti avversi sul sistema nervoso centrale dell&rsquoagente. Anche amiodarone, flecainide e propafenone, sertralina, bupropione, metadone, cinacalcet, aloperidolo, perfenazina e tioridazina hanno effetti simili sul metabolismo del destrometorfano. Se &egrave necessario l&rsquouso concomitante degli inibitori del CYP2D6 e del destrometorfano, il paziente deve essere monitorato e potrebbe essere necessario ridurre la dose di destrometorfano. Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell&rsquoangiotensina II: I medicinali ad attivit&agrave anti-infiammatoria, anti-piretica e antidolorifica possono ridurre l&rsquoeffetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. Nei soggetti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o anziani) la co-somministrazione con un ACE inibitore o di un antagonista dell&rsquoangiotensina II pu&ograve portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale. Si raccomandano l&rsquoidratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalit&agrave renale dopo l&rsquoinizio del trattamento. Corticosteroidi: la somministrazione contemporanea pu&ograve aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i medicinali ad attivit&agrave anti-infiammatoria, anti-piretica e antidolorifica possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la co-somministrazione pu&ograve determinare un aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Medicinali ad azione sedativa come benzodiazepine o medicinali correlati L&rsquouso concomitante di oppioidi e medicinali ad azione sedativa come benzodiazepine, o medicinali correlati, aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell&rsquoeffetto depressivo additivo sul SNC. La dose e la durata dell&rsquouso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo &egrave usato in concomitanza con flucloxacillina poich&eacute l'assunzione concomitante &egrave stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).


EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati sono classificati in base alla loro frequenza ed elencati in ordine decrescente di gravit&agrave. La frequenza delle reazioni avverse &egrave definita mediante la seguente convenzione: Molto comune (&ge1/10) comune (da &ge1/100 a &lt1/10) non comune (da &ge1/1.000 a &lt1/100) raro (da &ge1/10.000 a &lt1/1.000) molto raro (&lt1/10.000), non nota (la frequenza non pu&ograve essere definita sulla base dei dati disponibili).
Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti collaterali
Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, anemia emolitica, neutropenia, pancitopenia, epistassi, maggiore propensione al sanguinamento delle ferite.
Patologie del sistema immunitario Raro ipersensibilit&agrave, shock anafilattico, anafilassi, angioedema, edema della laringe, broncospasmo.
Patologie del sistema nervoso Comune sonnolenza, cefalea, visione offuscata, compromissione psicomotoria.
Raro vertigini, insonnia.
Non nota iperattivit&agrave psicomotoria*
Patologie gastrointestinale Comune secchezza delle fauci, stipsi, reflusso gastrico.
Raro nausea, vomito, dolore addominale, diarrea.
Non nota esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale** (vedere paragrafo 4.4), gastrite, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, flatulenza, dispesia.
Patologie epatobiliare Non nota epatite, aumento delle aminotransferasi, ittero, necrosi epatica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro eruzioni cutanee, orticaria, eritema, prurito, eruzione fissa da farmaci
Molto Raro eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica
Patologie renali ed urinarie Non nota insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria, ritenzione urinaria, disuria.
*Stimolazione paradossale del sistema nervoso centrale, soprattutto nei bambini **talvolta fatale, in particolare nei pazienti anziani Effetti indesiderati di classe: Antistaminici Astenia, fotosensibilit&agrave, convulsioni (ad alte dosi), difficolt&agrave respiratorie per aumento delle secrezioni bronchiali, e, soprattutto negli anziani ipotensione e disturbi del ritmo(extrasistoli e tachicardia). Medicinali ad attivit&agrave anti-infiammatoria, anti-piretica e antidolorifica Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l&rsquoautorizzazione del medicinale &egrave importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari &egrave richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nel sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.


SOVRADOSAGGIO
In caso di iperdosaggio il paracetamolo pu&ograve provocare citolisi epatica, che pu&ograve evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile. Sintomi e segni Paracetamolo: I sintomi del sovradosaggio da paracetamolo nelle prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale. Danni al fegato possono manifestarsi dalle 12 alle 48 ore dopo l&rsquoingestione. Possono verificarsi anomalie nel metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. In caso di avvelenamento grave, l&rsquoinsufficienza epatica pu&ograve progredire in encefalopatia, coma e morte. Un&rsquoinsufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta pu&ograve svilupparsi anche in assenza di gravi danni al fegato. Sono state riportate aritmie cardiache. Altri sintomi possono includere depressione del SNC, effetti cardiovascolari e danno renale. Destrometorfano o Dossilamina: In seguito a sovradosaggio con dossilamina possono manifestarsi sintomi come eccitazione, confusione mentale, convulsioni e depressione respiratoria. Il sovradosaggio di destrometorfano pu&ograve essere associato a nausea, vomito, distonia, agitazione, confusione, sonnolenza, stupore, nistagmo, cardiotossicit&agrave (tachicardia, ECG anormalo incluso il prolungamento dell&rsquointervallo QTc), atassia, psicosi tossica con allucinazioni visive, ipereccitabilit&agrave. In caso di sovradosaggio massivo, si possono osservare i seguenti sintomi: coma, depressione respiratoria, convulsioni. Gestione: Il trattamento immediato &egrave essenziale per la gestione del sovradosaggio da paracetamolo. Nonostante la mancanza di sintomi precoci significativi, i pazienti devono urgentemente recarsi all&rsquoospedale per un&rsquoimmediata assistenza medica e qualsiasi paziente che abbia ingerito circa 7,5 g o pi&ugrave di paracetamolo nelle 4 ore precedenti deve sottoporsi a lavanda gastrica. Pu&ograve essere necessaria la somministrazione di metionina per via orale o di N-acetilcisteina per via endovenosa, che possono avere un effetto benefico fino ad almeno 48 ore dopo il sovradosaggio. Devono essere disponibili misure di supporto generali. Il carbone attivo pu&ograve essere somministrato a pazienti asintomatici che hanno ingerito sovradosaggi di destrometorfano nell&rsquoora precedente. Per i pazienti che hanno ingerito destrometorfano e sono sedati o comatosi, si pu&ograve prendere in considerazione naloxone, nelle dosi usuali per il trattamento del sovradosaggio da oppioidi. Possono essere utilizzate benzodiazepine per le convulsioni e benzodiazepine e misure di raffreddamento esterno per l&rsquoipertermia da sindrome da serotonina.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
I dati sulla sicurezza d&rsquouso di Vicks MediNait in gravidanza e durante l&rsquoallattamento con latte materno sono limitati. Vicks MediNait durante la gravidanza e l&rsquoallattamento con latte materno non &egrave raccomandato. L&rsquouso di deve essere preso in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il feto o il bambino. Gravidanza I numerosi dati relativi all&rsquouso del paracetamolo durane la gravidanza non indicano n&eacute tossicit&agrave malformativa, n&eacute fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo pu&ograve essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato per il pi&ugrave breve tempo possibile e con la minore frequenza possibile. I dati di letteratura non mostrano un aumento comprovato della frequenza di malformazioni o altri effetti dannosi diretti o indiretti sul feto indotti da destrometorfano. L&rsquouso durante la fase avanzata della gravidanza pu&ograve esporre il neonato a depressione respiratoria. Studi epidemiologici non indicano tossicit&agrave malformativa indotta da dossilamina. Considerata l&rsquoattivit&agrave anticolinergica e sedativa della dossilamina, il monitoraggio del neonato &egrave fortemente raccomandato in caso di utilizzo di Vicks MediNait in prossimit&agrave del parto. Allattamento Pur essendo escreto nel latte materno, l&rsquouso del paracetamolo &egrave compatibile con l&rsquoallattamento. Non &egrave nota l&rsquoescrezione nel latte materno di destrometorfano e dossilamina.


Scheda tecnica
Vicks
024449050
1 Articolo
8001090013033
Produttore
Procter & Gamble
Formato
Flacone
Capacità
50 ml - 100 ml
Formulazione
Sciroppo
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